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September 14 Fenomenologia di Windows & affini.[Tecnologia amica? E di chi?]
Venerdì 18 corrente mese la sottoscritta me medesima meco dovrà sostenere un esame di ECDL. E non perché se l’è scelto lei, eh. Diciamo che voleva essere un tentativo di guadagnare la bellezza di 3 CFU senza fare una mazza. Peccato che, dalle simulazioni messe a disposizione degli esaminandi sul sito ufficiale dell’ECDL, pare non sia proprio un giochino da ragazzi.
Cominciamo col dire, innanzitutto, che Carmela aka carabimamma, sebbene dotata ella stessa di ECDL, all’acquisto di un fiammante Hp nuovo di zecca ha fatto seguire la telefonata nella quale, in preda al panico, mi chiedeva “Da dove si accende?”. E se è vero che l’albero di mele non dà pere, capirete bene da questo aneddoto quanta dimestichezza io possa avere con un foglio di Excel.
L'avversione per la tecnologia, quindi, è una malattia ereditaria.
Mi sono soffermata più di un attimo a pensare a modi e tempi in cui un aggeggio tecnologico quale un pc possa alterare il mio già instabile equilibrio psichico.
Come si fa a non inveire contro tutti e diciassette i pollici del monitor quando tipo scrivi un documento da 15 pagine in Times New Roman dimensione carattere 8 e nel momento in cui chiudi l’ebete ti chiede: VUOI SALVARE?. Ma secondo te, pezzo di idiota, avevo solo voglia di qualcosa da pigiare? Sto forse tenendo allenate le dita per preservarmi dal rischio di artrite nel momento in cui dovrò sferruzzare per fare una calzetta ai miei nipoti? Tu intanto salva. Poi, nel caso, te lo dico io se non voglio tenermelo!
Altro esempio tipico: tu non fai altro che “copia e “incolla” e il pc, da solo, così, decide di cambiarti il carattere. E per cambiarti il carattere non intendo da Comic Sans a Tahoma, intendo proprio che ti cambia il carattere a te, che prima eri lì che scrivevi tutta tranquilla e un secondo dopo c’hai i nervi del collo tesi come corde di violino e ci manca solo che urli QUESTA E‘ SPARTAAAA.
Ma il culmine dell'incazzatura si raggiunge nel momento in cui tipo ti casca una briciolina di fetta biscottata con la nutella nella tastiera, rimane tragicamente incastrata tra la V, la F e la G e improvvisamente lo schermo diventa tutto nero e appaiono scritte del tipo: ATTENZIONE. ERRORE. OPERAZIONE NON VALIDA. RESETTARE IL SISTEMA. QUESTO COMPUTER SI AUTODISTRUGGERA' TRA DIECI SECONDI. E tu, siccome non vuoi dargli questa soddisfazione - perchè il computer è TUO e deve morire per mano TUA -, inizi a tirare craniate sulla tastiera finchè la ventola smette di girare e il bastardo non emette più alcun rumore.
Sono quelli i momenti della vita in cui pensi di aver sbagliato tutto, e affranta sospiri: "Avrei dovuto prendere Ingegneria informatica."
Qualcuno dice che la tecnologia semplifica la vita, e io sono d’accordo. Nella vita puoi provare tanti sentimenti, di fronte ad un computer solo uno: L’ODIO.
[in foto, i miei genitori alle prese con l'ultimo arrivato.]
per i non bilingue, la didascalia:
"Ok, tuo padre è riuscito a procurarsi un mouse.
Adesso, come si usa?"
Caro computer,
VAIO a fanculo.
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